in data 13 giugno
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NYON (Svizzera), 18 dicembre 2009 – Come nelle prove, immediatamente prima del sorteggio: il Chelsea di Carlo Ancelotti all’Inter, il Manchester United al Milan. Ancora una volta si rinnova così la supersfida tra Italia e Inghilterra che nella scorsa edizione, prorio negli ottavi, fu letale. Pesante anche l’avversario della Fiorentina che come testa di serie è andata a pescare la migliore e più periolosa seconda: il Bayern Monaco.Si rinnovano così le sfide: un mix esplosivo di ex e rivincite. José Mourinho torna infatti a Stamford Bridge per affrontare la squadra che ha portato ai vertici della Premier League; una sfida che si moltiplica anche perché sulla panchina dei Blues c’è l’ex rossonero Ancelotti. Nyon, invece, esaudisce i desideri di David Beckham che potrà così tentare il colpaccio contro la squadra che lo ha fatto grande. Quei Red Devils che il Milan ha già eliminato a ripetizione in Champions. Mitico il ritorno della semifinale del maggio 2007, in cui, con una gara devastante, i rossoneri travolsero la formazione di Ferguson 3-0 e volarono ad Atene per vincere il trofeo.Infine il Bayern Monaco. La Fiorentina avrà la possibilità di vendicare l’eliminazione della passata stagione nella fase a gironi; magari dando un dispiacere all’ex Luca Toni, che, secondi radio mercato, potrebbe fare rientro in Italia a gennaio, anche se questa mattina il presidente del club bavarese Rummenigge ha dichiarato che cercherà di trattenerlo.Sarà il Milan ad aprire le danze il 16 febbraio (ritorno il 10 marzo), mentre la Fiorentina scenderà in campo il giorno dopo a Monaco con gara di ritorno al Franchi il 9 marzo. L’Inter affronterà invece il Chelsea il 24 febbraio a San Siro, mentre il ritorno è fissato a Londra il 16 marzo.
Danilo,Sergio,Gennaro
Da oggi sono presenti anche i mammeri dei professori….
Commentateli WAGLIU!!!
carica il file Word dell’esercizio svolto dato nel compito di matematica del 11/12/2009 della classe 5 A pr.
Scarica qui l’esercizio.
Pasquale Passarelli
Il break even point , o punto di pareggio, (BEP) è un valore che indica la quantità di prodotti venduti, necessaria per coprire i costi in precedenza sostenuti. Al fine di chiudere l’esercizio in pareggio, cioè non ottenendo ne utili e ne perdite.
Per comprendere questo metodo, bisogna fare una breve premessa.
Per prima cosa conoscere la distinzione tra Costi Fissi e costi Variabili.
I Costi Fissi sono quei costi che non variano al variare della quantità prodotta.
I costi Variabili sono,invece, quei costi che variano al variare della quantità acquistata:
- La prima cosa da fare calcolare i Costi Totali :
Costi Totali(Ct) = Costi Fissi (Cf) + Costi Variabili (Cv) dove
Cf = costante
Cv= Costo unitario (Cuv) x Quantità (q);
- Il passo successivo è quello di fissare un pezzo di vendita, calcolando successivamente il Ricavo Totale ricordando che:
Ricavi Totale(Rt)= P x q (Prezzo per quantità).
N.B.: Il punto di intersezione delle due rette dei ricavi e dei costi totali, in corrispondenza della quantità di equilibrio Q0, è detto BREAK EVEN POINT ed è l’unico punto in cui i ricavi eguagliano i costi, per cui la quantità Q0 non produce né perdite , né profitto.
Debora Iorio
Ragazzi da ieri 10/12/2009 è stata aperta una nuova pagina sui mammeri degli alunni della 5 A prog.
(avrete delle delucidazioni su cosa sono in essa)
Pasquale Passarelli
JUVENTUS – BAYERN MONACO
Vi è molta delusione e amarezza fra le file bianconere al termine della bruciante sconfitta contro il Bayern Monaco. La vittoria di sabato sera contro l’Inter aveva illuso il popolo juventino, che si è subito risvegliato dal sogno nella tremenda notte dell’Olimpico di ieri: «E’ una grande delusione — ha spiegato nel post-partita Ferrara — non tanto per me, per tutto l’ambiente, per la società, per i nostri tifosi per la squadra. Uscire dalla Champions fa male: evidentemente nelle ultime due partite abbiamo raccolto quanto seminato, zero punti e stasera abbiamo dato la dimostrazione che non siamo capaci di gestire il pareggio. Il Bayern ci è stato superiore nella corsa, da un punto di vista tecnico e tattico».
L’allenatore bianconero ha poi aggiunto: «Non è giusto trovare in questo momento alibi come il dispendio di energie fisiche e mentali sabato contro l’Inter. La Champions regala da sola stimoli grandissimi, non lo prenderei come alibi». Una sconfitta, secondo Ferrara, non derivante dal modulo: «Non solo colpa del modulo, ci hanno infilato anche tra le linee – dice l’allenatore della Juventus – riuscivano a trovare la giocata senza essere contrastati: abbiamo corso tanto a vuoto. Non parlo dei singoli. L’analisi deve coinvolgere tutti, compreso il sottoscritto, non è giusto colpevolizzare i singoli la prestazione generale non è stata di alto livello ma non solo dei due brasiliani».
Danilo,Sergio,Gennaro.
Chiedo scusa per la fretta di questo articolo, piuttosto breve.
Volevo solo presentare Questo lavoro, molto chiaro e conciso, sullo studio del Break Even Point, fatto da Danilo Trignetti.
Consiste in una breve presentazione in Power Point, che chiarisce i principali aspetti e finalità dello studio del B.e.P. Buona visione a tutti!
P.S. Ho inserito io il lavoro per problemi di connessione di Danilo, professore, non ce ne vogliate…
P.P.S. Per scaricarla cliccate su “Questo”
Amedei Valerio
Danilo Trignetti


